D.Lgs. 24/23 – Protezione segnalanti

WHISTLEBLOWING

METTITI IN REGOLA MA

PROTEGGI LA TUA AZIENDA DA SEGNALAZIONI STRUMENTALI

Chi è interessato

La direttiva whistleblowing obbliga le aziende (con più di 50 lavoratori o che abbiano adottato un Modello 231) a dotarsi di strumenti per denunciare violazioni e comportamenti scorretti senza timore di ritorsioni. La mancata istituzione dei canali di segnalazione interni porta all’applicazione di una sanzione amministrativa che va da 10.000 a 50.000 euro.

Ci distinguiamo perché

IL TIGLIO SRL fornisce, oltre alla piattaforma informatica, a una casella postale e a un numero verde, il servizio di gestore esterno assicurando il totale anonimato del segnalante al fine di tutelare l’azienda da segnalazioni strumentali.

Tempistiche

L’attivazione di tutti i Canali è immediata. Forniamo tutti i documenti necessari sia dal punto di vista organizzativo che per la privacy che possono essere personalizzati, con il supporto dei nostri tecnici, in meno di un’ora. Vengono anche fornite indicazioni sulle modifiche da apportare al Modello 231.

openai

Se disponete di ChatGPT Plus potete chiedere informazioni specifiche sulla gestione delle segnalazioni.

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    Chiedi informazioni

    Ti contattiamo noi

    Visti i tempi stretti per mettersi in regola con il D.Lgs. 24/2023 potete mandare un SMS al numero 345 161 1253 con scritto “Segnalazioni” e verrete ricontattati da nostri consulenti che potranno anche, se lo desiderate, chiarire dubbi sul Decreto.

    Rispettiamo la Vostra privacy

    Utilizzeremo i Vostri riferimenti unicamente in relazione all’offerta di SQuadra-Segnalazioni e vi contatteremo una sola volta e quindi cancelleremo i Vostri riferimenti.

    IL RISCHIO DI UNA SEGNALAZIONE STRUMENTALE

    Il D.lgs. 24/2023 può essere utilizzato strumentalmente visto il gran numero di comportamenti considerati ritorsivi che debbano, ai sensi del Decreto, presumersi posti in essere a causa della segnalazione (inversione dell’onere della prova). Per questo IL TIGLIO SRL offre un servizio che non include solo un software e l’attivazione degli altri canali, ma anche un team di professionisti che garantiscono all’azienda la certezza della segretezza del segnalante in modo che nessuna azione possa essere considerata ritorsione a seguito della segnalazione.

    DALLA ACCADEMIA DELLA CRUSCA

    Il termine inglese, di ostica pronuncia, “whistleblower”, letteralmente “soffiatore nel fischietto” non trova una parola semanticamente equivalente nel lessico italiano. Manca la parola, ma è innanzitutto il concetto designato a essere poco familiare presso l’opinione pubblica italiana. Parole come spia, delatore, talpa, informatore o anche spifferatore non garantiscono l’equivalenza né denotativa né connotativa con whistleblower, perché veicolano connotazioni negative di segretezza e anonimato legati a slealtà, al tradimento di un patto di fiducia, generalmente motivato da un tornaconto o un interesse personale. In nessun modo, dunque, queste voci sono associabili in italiano a un comportamento etico, virtuoso, manifestazione di senso civico. Restano le opzioni lessicali più neutre di denunciatore / denunciante, segnalatore / segnalante. Nel 2016 l’Accademia ha proposto «allertatore civico».

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