Quali sanzioni sono previste dal Decreto Legislativo
Testi ottenuti nel Settembre 2024 da ChatGPT utilizzando il GPTs “Gestione delle Segnalazioni – Whistleblowing” de IL TIGLIO SRL che contiene i seguenti documenti:
- Testo del Decreto Legislativo 24 del 2023.
- Linee Guida di ANAC del luglio 2023.
- Guida operativa di Confindustria dell’ottobre 2023.
- Presentazione di SQuadra-Segnalazioni.
- Manuale di SQuadra-Segnalazioni.
- Procedura per la gestione delle segnalazioni con SQuadra-Segnalazioni.
Le sanzioni previste dal D.Lgs. 24/2023 sono di tipo amministrativo e si applicano nei seguenti casi:
- Ritorsioni o ostacoli alla segnalazione: Se accertato che sono state commesse ritorsioni o ostacolata una segnalazione, o che è stato violato l’obbligo di riservatezza, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 10.000 a 50.000 euro.
- Mancata istituzione di canali di segnalazione: Se un ente non ha istituito canali di segnalazione o non ha adottato procedure adeguate, la sanzione amministrativa può andare da 10.000 a 50.000 euro.
Queste sanzioni sono applicate dall’ANAC e riguardano anche la mancata protezione del segnalante o il tentativo di nascondere la segnalazione.
Vista la non completezza della prima risposta si è ritenuto necessario porre l’ulteriore domanda.
Sono previste altre sanzioni?
Oltre alle sanzioni amministrative già citate, il D.Lgs. 24/2023 prevede ulteriori sanzioni:
- Sanzioni disciplinari: Se il segnalante è ritenuto responsabile di reati come diffamazione o calunnia, o qualora la sua responsabilità civile sia accertata per dolo o colpa grave, egli sarà soggetto a sanzioni disciplinari.
- Violazioni dell’obbligo di riservatezza: Sono previste sanzioni disciplinari anche per coloro che violano l’obbligo di riservatezza nella gestione delle segnalazioni.
- Altri profili di responsabilità: In aggiunta alle sanzioni pecuniarie, resta aperta la possibilità di ulteriori responsabilità penali, civili o amministrative qualora i comportamenti non siano collegati direttamente alla segnalazione.
Queste sanzioni sono applicabili non solo nel settore pubblico, ma anche nel privato, in particolare nei casi di violazione del Modello Organizzativo 231.